Archivi del mese: settembre 2016

73° campagna di Russia 1941-1943 18/09/2016

Domenica 18 settembre si è svolta presso il Tempio-Ossario di Cargnacco la cerimonia, organizzata dall’ UNIRR, per ricordare il 73° anniversario della Campagna di Russia 1943.
Dopo l’alzabandiera e gli onori ai Caduti e Dispersi, è stata officiata la S. Messa seguita dagli interventi delle varie Autorità presenti.
Facevano da sfondo Labari, Gagliardetti e Bandiere delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma nonchè i gonfaloni dei Comuni vicini.
Erano presenti le Sezioni di Belluno e Trichiana con i rispettivi Labari scortati dal consigliere Angelo Ribecco, dal presidente Bruno Tormen, dal vice Giosuè
Fagherazzi, da Aldo Tormen e Michele Cavallet per il Gruppo Alpini con
il relativo gagliardetto.

 

Commemorazione dei caduti dell’ Oltrardo 14/09/2016

Nella ricorrenza del 72° anniversario dell’eccidio dei caduti civili, avvenuto per rappresaglia nazista il 14 settembre 1944, l’Amministrazione Comunale di Belluno, in collaborazione con il Comitato Onoranze Caduti dell’Oltrardo, ha commemorato l’avvenimento presso la chiesetta in località La Rossa.
Erano presenti le autorità civili e militari della città e le rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d’arma tra cui quella degli Artiglieri della Sezione di Belluno.

 

25° di fondazione del Gruppo Alpini di BRIBANO E LONGANO 4/09/2016

Domenica 4 settembre il Gruppo Alpini di Bribano e Longano ha celebrato il 25° di fondazione.
La giornata è iniziata con l’ammassamento al parco di Bribano, poi in corteo fino al piazzale della scuola, l’Alzbandiera e la Santa Messa all’aperto, lo scoprimento delle lapidi appena restaurate con la resa degli Onori ai Caduti, quindi il saluto del Capogruppo e delle Autorità.
Successivamente in piazza IV novembre lo scoprimento della lapide restaurata e omaggio al monumento dei fratelli Salce nel piazzale della stazione.
La banda Comunale di Sedico ed il coro Adunata hanno dato più solennità alla giornata.
Una nostra rappresentanza era presente con il Labaro sezionale.

Festa del Fante a Caorera di Quero Vas 4/09/2016

Domenica 4 settembre i Fanti bellunesi si sono incontrati presso il capannone della Pro Loco del Piave a Caorera per ricordare ed onorare i caduti e le vittime civili di tutte le guerre.
Alle ore 10,15 è stata celebrata la S.Messa, di seguito l’alza bandiera, la benedizione di una corona che poi è stata lanciata nel Sacro Fiume.
Dopo le allocuzioni di rito, il presidente della sezione Costantino Berton, ci ha invitati a  visitare il “Museo del Piave”.
La giornata si è conclusa come al solito innanzi ad una tavola imbandita.
La nostra associazione era presente con il labaro provinciale della sezione di Belluno.

Il monumento al mulo ed al suo conducente

Il 19 settembre 1993 fu inaugurato il monumento al mulo ed al suo conducente che ancor oggi campeggia nei giardini del piazzale della Stazione di Belluno, attualmente intitolato alle Vittime delle foibe.                                                                                              Come nacque l’idea? Per ricostruire le varie tappe che portarono dall’idea alla inaugurazione, si può fare affidamento sulla memoria di Giovanni Testolini, già presidente della Se­zione provinciale degli artiglieri e coordinatore delle iniziative che por­tarono alla realizzazione del monumento.                                                                        Negli anni tra il 1985 ed il 1990 – ricorda Testolini – correva voce che i muli in forza alle brigate alpine sarebbero stati eliminati. Il nostro delegato regionale Enrico Benazzi, re­duce di Russia nei reparti someggiati, quindi a stretto contatto con il fe­dele mulo, espresse l’idea di far erigere un monumento a perenne ri­cordo dell’amico fedele e silenzioso di tante battaglie. Colsi la palla al balzo indicando Belluno quale sede ideale per collocare l’opera.                                                                                                                          Al­lacciammo gli opportuni contatti con il comune di Belluno, il coman­do della Brigata Alpina Cadore e l’artista Massimo Facchin, originario di Lamon (BL) e reduce di Russia nei reparti someggiati. In poche parole la nostra Associazione naziona­le assunse il patrocinio, il Comune ci assegnò l’area con dedica del par­co del piazzale della stazione agli artiglieri. Vennero attivati i comandi militari locali per la messa a disposizione di mezzi e la fonderia del de­posito di Piacenza. Gli oneri finanziari relativi all’opera furono suppor­tati dall’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia di Roma e da contri­buti raccolti in loco. Venne scelto il bozzetto di Massimo Facchin che meglio rappresentava la vera simbiosi conducente-mulo. Opera gra­tuita fu prestata dal marmista Bertagno di Ponte nelle Alpi e dall’impre­sa Roni di Mas di Sedico».                                                             Sottolinea l’attuale Presidente della Sezione provinciale Costante Fontana: «Per noi artiglieri, specialmente per quelli della specialità da montagna, quel mo­numento dello “sconcio” e del suo mulo rappresenta la maggiore vi­sibilità che ci viene data in città proprio in un sito strategico ed assai fre­quentato».                                                                  Ora i muli sono scomparsi dagli organici delle truppe alpine, vitti­me inevitabili dei tempi che cambiano, ma il loro ricordo continua nel bronzo e nella roccia sui quali sono stati immortalati a futura memoria. E proprio in quel luogo, davanti a quel monumento, il 4 dicembre di ogni anno la Sezione provinciale degli artiglieri di Belluno organizza una cerimonia in ricordo dei caduti e per onorare la Santa Patrona, Barbara, nel giorno della sua festa.

Festa dell’amicizia 3 settembre 2016

Sabato 2 settembre, presso la sede A.N.A. di Trichiana, si è svolto come da tradizione, l’annuale “Pranzo dell’Amicizia” organizzato dalla sezione Artiglieri di Trichiana nella persona del suo presidente Bruno Tormen.
L’incontro è cominciato con l’alza bandiera cui è seguito un ricordo ai caduti ed in particolare alle donne della “Grande Guerra” tenuto dal segretario della Sezione ospitante Mario Cesca.
Il testo integrale dell’intervento può essere letto cliccando su “discorso”.
Di seguito tutti i partecipanti che erano oltre 200, si sono accomodati all’esterno della baita, sotto un tendone, ove è stato servito un lauto pranzo con carne alla brace, specialità brasiliana (churrasco).
A fine pranzo ci sono stai i discorsi di ringraziamento da parte dei molteplici ospiti giunti anche da fuori provincia.
Nello specifico erano presenti oltre ai quattro labari della provincia di Belluno, anche i labari delle sezioni Artiglieri di Schio, Pieve di Soligo, Mosniago/Moriago, Valdobbiadene, Mareno di Piave, Follina, Velo d’Astico, Confederazione di Vicenza, Miane.
Erano presenti anche i labari dei Reduci di Russia, Istituto Nastro Azzurro,Bersaglieri, GenioTrasmissioni e Forestali.
Come si evince dalla partecipazione delle varie associazioni d’arma, si cerca di allargare ogni anno l’invito a in modo da creare effettivamente quell’ ”AMICIZIA” che l’omonima festa  cerca di mantenere e rafforzare.                                                                                                                                                                                              discorso

Cambio del Comandante 7° Rgt.Alpini 2/09/2016

Venerdì 2 settembre 2016 nella caserma Salsa D’Angelo si è svolta la cerimonia del cambio del Comandante del 7°Reggimento Alpini.
Sempre emozionante il simbolico passaggio della Bandiera di Guerra tra il Comandante uscente col Diego Zamboni ed il subentrante col. Antonio Arivella, già comandante del Battaglione Alpini Feltre.
Era presente il comandante della Brigata Julia Gen. Di Brigata Paolo Fabbri.
Molte altre le autorità presenti, i Gonfaloni di Belluno e di Pieve di Cadore decorati di medaglia d’oro, di altri comuni limitrofi decorati.
Numerosi i Labari e le bandiere delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, tra le quali la nostra, sempre presente, per quanto possibile, a queste cerimonie che rafforzano lo spirito di corpo tra tutti i partecipanti.