
Obice 105/14 Art.Mont.


Oggi 5 giugno 2026 è stato festeggiato il 212° anniversario di fondazione dell’arma dei Carabinieri. La cerimonia si è svolta presso il 14° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Belluno. Dopo la lettura dei messaggi augurali da parte del Presidente della Repubblica e del Generale Comandante dell’arma, il Colonnello Comandante Provinciale di Belluno ha salutato i presenti ed ha ringraziando i militari appartenenti alle varie specializzazioni dell’Arma per il loro proficuo lavoro. Di seguito sono stati premiati con attestati di merito per il loro impegno e dedizione e per essersi distinti in particolari indagini di Polizia Giudiziaria. Erano presenti alla cerimonia le autorità civili e militari tra cui il Prefetto, il Questore ed il Sindaco di Belluno. Gli alunni della scuola elementare di Badilet hanno ravvivata la cerimonia con la loro gradita presenza. Tra i moltissimi vessilli delle Associazioni d’arma alla cerimonia, era presente il nostro Labaro provinciale.






Si è festeggiata oggi la festa per l’ 80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana. La celebrazione ha avuto inizio in viale Fantuzzi con gli onori al Gonfalone della città di Belluno , gli onori al Prefetto di Belluno e la resa degli onori ai caduti delle due guerre mondiali presso la stele che li ricorda. A seguire lo sfilamento in parata del corteo istituzionale lungo il percorso viale Fantuzzi, piazza Piloni, via Zuppani, via Roma, porta D0jona, piazzetta delle Erbe, e via Duomo, preceduti dalla “Filarmonica di Belluno 1867”. Sulle note dell’Inno Nazionale , i vigili del fuoco hanno issato il tricolore sulla torre dell’orologio di Palazzo dei Rettori. E’ seguita la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica ed un intrattenimento musicale della Filarmonica do Belluno. Erano esposti veicoli in dotazione all’Esercito, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Vigili el Fuoco e Polizia Locale, La nostra Associazione era presente con il Labaro Provinciale ed una folta rappresentanza.





Oggi 25 maggio si è celebrato a Belluno l’anniversario dell’ inaugurazione del Ponte della Vittoria che collega le le due sponde del fiume Piave, testimone di tante battaglie e del sacrificio di tanti giovani militari nella prima guerra mondiale che hanno dato la vita per la Patria. Dopo un breve racconto sulla storia del ponte ed un saluto del vice sindaco di Belluno, è intervenuto l’assessore alla cultura il dott. Raffaele Addamiano. E’ seguito il sorvolamento del ponte dell’aereo SPAD XIII, replica di quello utilizzato dal Maggiore Giuseppe Baracca durante la prima guerra mondiale. La cerimonia si è conclusa con i canti della prima guerra mondiale a cura del coro Oio. La nostra associazione era presente con una folta rappresentanza.


Oggi 1° maggio si sono commemorati a Belluno i Caduti ed i Dispersi in guerra.
Alle ore 9 in Piazzale Marconi è stata deposta una corona a cura dell’ associazione delle Famiglie Caduti e Dispersi in guerra in ricordo dei partigiani trucidati dai tedeschi 81 anni orsono. E’ seguito i l saluto del vice sindaco di Belluno e l’ orazione ufficiale del Consigliere Comunale Valentina Dalla Cort.
Di poi tutti i presenti si sono trasferiti in località “La Rossa” ove è stata celebrata una S. Messa a cui è seguito preso la scuola elementare di Fiammoi il saluto del sindaco di Belluno, Oscar DE Pellegrin seguito dall’ orazione ufficiale del consigliere comunale Lucia Olivotto . La cerimonia si è conclusa con una toccante rappresentazione della quinta elementare della scuola di Fiammoi e della terza media della scuola di Cavarzano. Per gli artiglieri di Belluno era presente il Labaro della Sezionale Provinciale scortato da una folta rapprestanza.





Festa dell Liberazione, il giorno dopo. Il coordinamento delle Associazioni
Combattentistiche e d’Arma della città di Jesolo (VE), presieduto dal comm. Franco Pavan presidente anche della Federazione A.N.Art.I. di Venezia e la Sezione provinciale di Belluno hanno organizzato nella nostra città una cerimonia legata alla ricorrenza della fine della Seconda Guerra Mondiale.
D’intesa con il succitato Coordinamento tra i Sindaci delle due città è stato concordato il programma. La collaborazione tra le città di Belluno e Jesolo ha permesso di accogliere ai piedi delle Dolomiti una folta delegazione di appartenenti alle associazioni combattentistiche e d’arma del noto centro balenare veneziano per una celebrazione comune dell’81° anniversario della fine della seconda guerra mondiale e della lotta resistenziale.
La manifestazione si è svolta domenica 26 aprile u.s. in piazza dei Martiri nell’ambito della tradizione jesolana che la vuole ogni anno itinerante e così è stato in una bella cornice di sole che ha accolto una folta delegazione di ospiti veneziani con il gonfalone del Comune di Jesolo, i vari labari e vessilli delle associazioni jesolane e bellunesi. È stato ricordato, con l’occasione, che per il 2026 la scelta degli ospiti è caduta su Belluno in considerazione anche del fatto che il capoluogo del Piave è Città decorata di Medaglia d’Oro al Valor Militare per il generoso contributo alla lotta di Liberazione (1943-45).
Dopo l’ammassamento sul lato ovest di piazza dei Martiri si è formato un corteo che ha attraversato la piazza raggiungendo il sito del monumento alla Resistenza di Augusto Murer dove si è tenuta una breve cerimonia iniziata con gli onori ai caduti e la deposizione di una corona d’alloro. La cerimonia è stata sottolineata dalla lettura della motivazione con la quale Belluno fu decorata di medaglia d’oro il 16 marzo 1947 proprio nella piazza Campitello che da allora prese il nome di piazza dei Martiri.
Coordinata da Dino Bridda, vice presidente della Sezione provinciale An.Art.I. di Belluno, la cerimonia è proseguita con i saluti del vice sindaco di Belluno Paolo Gamba e del suo omologo jesolano Luca Zanotto in rappresentanza dei rispettivi sindaci Oscar De Pellegrin e Christofer De Zotti. Entrambi hanno concordato sulla necessità di tenere viva la memoria dei tragici fatti di oltre ottant’anni fa, soprattutto quale lezioni da impartire alle generazioni più giovani. A seguire l’intervento del presidente del Coordinamento dei sodalizi combattentistici e d’arma di Jesolo comm. Franco Pavan che ha ricordato in modo particolare il sacrificio di tante vite per il raggiungimento della libertà. Ha concluso la mattinata Costante Fontana, presidente della Sezione provinciale bellunese dell’Associazione nazionale artiglieri d’Italia che ha ringraziato gli ospiti per la loro gradita presenza.











Oggi 25 aprile 2026 si è festeggiato a Belluno, in Piazza Dei Martiri, l’81° anniversario della Liberazione organizzato dal Comune di Belluno in collaborazione con l’Associazione Partigiani d’ Italia, con l’Isbrec, con il Comitato Onoranze Caduti dell’Oltraldo e con l’Associazione nazionale Famiglie caduti e dispersi in guerra.Al cospetto delle più alte autorità civili e militari della città, dopo l’alza Bandiera che è stata solennizzata dall’inno di Mameli eseguito dalla banda musicale della città di Belluno, tutti i presenti in corteo, si sono trasferiti presso il monumento intitolato ai martiri della resistenza sito nel giardino della stessa piazza ove é stata depostauna corona con l’intervento del Sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin, della presidente della Consulta Provinciale degli studenti di Belluno, Sara Rizzotti, e l’orazione ufficiale della segretaria della Camera del Lavoro di Belluno, Denise Casanova. La nostra associazione era presente alla cerimonia con il Labaro Provinciale ed una folta rappresentanza.






La festa della Madonna Addolorata si celebra ogni anno nella settimana precedente la “Domenica delle Palme”.
Nel 1716 ebbe inizio a Belluno questa processione chiamata anche della “Madonna dei 7 dolori” e quest’anno festeggiano i trecentodieci anni.
La statua della Vergine porta al centro un cuore trafitto da sette spade, forse simboleggianti i maggiori dolori ai quali tutta l’umanità è soggetta.
Da alcuni anni questo rito, che era rimasto solo a carattere religioso, ha riacquistato un carattere laico.
Infatti gli si é affiancata una vera e propria festa, chiamata popolarmente “La sagra dei fisciot”.
I “fisciot” erano dei fischietti di richiamo che erano tra gli articoli più venduti dagli artigiani locali che li fabbricavano a mano in molte fogge.
Gli Artiglieri bellunesi, come da tradizione, hanno partecipato alla processione portando insieme ai vigili del fuoco per le vie cittadine la statua della loro Santa protettrice “Barbara”.
Erano presenti tutte le Sezioni degli Artiglieri delle provincia di Belluno con i loro Labari.






Come di consuetudine, anche quest’anno, il direttivo della Sezione di Ponte nelle Alpi ha organizzato per i soci, gli amici ed i simpatizzanti il pranzo di primavera che come scopo ha rinsaldare i sentimenti di stima e di amicizia tra tutti coloro che vi partecipano.Notevole la presenza dei conviventi all’evento che ha contribuito alla riuscita della festa.


