
Obice 105/14 Art.Mont.



La festa della Madonna Addolorata si celebra ogni anno nella settimana precedente la “Domenica delle Palme”.
Nel 1716 ebbe inizio a Belluno questa processione chiamata anche della “Madonna dei 7 dolori” e quest’anno festeggiano i trecentodieci anni.
La statua della Vergine porta al centro un cuore trafitto da sette spade, forse simboleggianti i maggiori dolori ai quali tutta l’umanità è soggetta.
Da alcuni anni questo rito, che era rimasto solo a carattere religioso, ha riacquistato un carattere laico.
Infatti gli si é affiancata una vera e propria festa, chiamata popolarmente “La sagra dei fisciot”.
I “fisciot” erano dei fischietti di richiamo che erano tra gli articoli più venduti dagli artigiani locali che li fabbricavano a mano in molte fogge.
Gli Artiglieri bellunesi, come da tradizione, hanno partecipato alla processione portando insieme ai vigili del fuoco per le vie cittadine la statua della loro Santa protettrice “Barbara”.
Erano presenti tutte le Sezioni degli Artiglieri delle provincia di Belluno con i loro Labari.






Come di consuetudine, anche quest’anno, il direttivo della Sezione di Ponte nelle Alpi ha organizzato per i soci, gli amici ed i simpatizzanti il pranzo di primavera che come scopo ha rinsaldare i sentimenti di stima e di amicizia tra tutti coloro che vi partecipano.Notevole la presenza dei conviventi all’evento che ha contribuito alla riuscita della festa.



L’incontro si è svolto presso il Circolo Unificato dell’Esercito di Padova in Prato della Valle con il seguente Ordine del giorno :
1) saluto alla Bandiera e ricordo dei caduti;
2) situazione delle Federazioni/Sezioni Provinciali (n. Sezioni, iscritti, variazioni rispetto al 2025, ecc…);
3) eventi già organizzati per il 2026 (informazione a tutte le Federazioni);
4) proposte dei presidenti per il 2026 e previsione eventi per il 2027;
5) determinazione sede prossimo incontro;
6) varie ed eventuali;
7) RADUNO DI GORIZIA.


Con la Legge 30 marzo 2004 n. 92, “La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale Giorno del Ricordo al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.La data del 10 febbraio è stata scelta per ricordare il giorno in cui a Parigi, nel 1947, venne firmato il Trattato di pace in conseguenza del quale venne sancita la cessione di buona parte della Venezia Giulia alla Jugoslavia di Tito e l’abbandono di numerose città della sponda orientale dell’Adriatico dove l’elemento italiano era percentualmente maggioritario.
La situazione geopolitica attuale dell’ lstria, di Fiume e della Dalmazia deriva dalla dissoluzione della Jugoslavia, avvenuta gradualmente a partire dal 1991, con la conseguente nascita delle nuove Repubbliche di Slovenia e di Croazia. Slovenia e Croazia si dichiararono Stati sovrani ed indipendenti il 26 giugno 1991, ma ottennero il riconoscimento della comunità internazionale solo l’anno successivo. L’Italia riconobbe ufficialmente le due nuove Repubbliche il 15 gennaio 1992. La maggior parte dei territorì ex italiani dell’ lstria, di Fiume e della Dalmazia appartiene oggi alla Croazia, mentre solo una piccola parte dell’ lstria settentrionale è sotto la sovranità slovena. La nascita dei due nuovi Paesi ha perciò portato alla creazione di un nuovo confine in Istria, dividendo in due distinti tronconi un territorio che ha avuto per secoli una storia comune.
Erano presenti alla cerimonia, il vice sindaco di Belluno , il Prefetto il questore , il presidente dell’ associazione ANVGD Sirio Maracchi e Sua Eccellenza l’ ex Vescovo di Belluno -Feltre. Molti i labari presenti tra cui quello della Sezione degli Artiglieri di Belluno.




Rappresentanti della Sezione Provinciale degli Artiglieri di Belluno, hanno partecipato alla festa sezionale del “Gruppo 33″ di Mas.
Sono state deposte tre corone di alloro in commemorazione dei caduti di tutte le guerre; due presso i monumenti limitrofi alle chiese parrocchiali di Libano ed Orzes, l’altra presso la sede del Gruppo 33 a Peron. La S .Messa è stata celebrata presso la chiesa parrocchiale di Orzes solennizzata dai canti del Coro parrocchiale.





Lunedì
26 gennaio, presso la chiesa di S.Stefano in Belluno, sono stati
ricordati dal U.N.I.R.R. di Belluno i Caduti, Dispersi ed Internati
in Russia nell’anniversario della battaglia di Nikolaewka. Erano
presenti autorità civili e militari e rappresentanti di varie
associazioni combattentistiche e d’arma tra cui la nostra.
Alla
fine della cerimonia religiosa, tutti i partecipanti si sono sono
recati al “Parco Bologna, presso il monumento dedicato ai caduti e
reduci di Russia per un ulteriore omaggio al loro ricordo.






Oggi
25 gennaio 2026 il gruppo alpini di Sois ha celebrato la consueta
festa sezionale annuale..
Dopo l’alza bandiera e la S .Messa è
stata deposta una corona presso il monumento ai caduti di tutte le
guerre sito in prossimità della chiesa.
Si è tenuta di seguito
presso la sede del gruppo l’assemblea per la relazione morale sull’
anno trascorso e la votazione per il rinnovo del direttivo. Un
rinfresco ha concluso la riunione a cui è seguito il “rancio degli
alpini”.
Erano presenti alla cerimonia molti vessilli e labari
tra cui quello della nostra Sezione di Belluno.


