Archivi categoria: Commemorazioni

15 giugno 2019 Festa dell’ Artiglieria a Pieve di Soligo con gemellaggio.

Durante la cerimonia che si è svolta presso il  “Cippo degli Artiglieri” a Pieve di Soligo, sono stati ricordati tutti i caduti di tutte le guerre e si è ufficializzato il gemellaggio tra due sezioni dell’ Associazione Nazionale Artiglieri : quella di schio  e quella di Pieve diSoligo. Dopo l’alza bandiera , la Santa Messa  ed il gemellaggio, è stata conferita alla memoria dell’ artigliere Giacomo  Dorigo una croce al valor militare, alla presenza dei suoi familiari.  Erano presenti alla cerimonia il Sindaco di Farra di Soligo, Mattia Perencin, il consigliere regionale Alberto Villanova, un rappresentante del comune di Schio ed alcuni membri delle forze armate e dell’ordine.La nostra Associazione era presente con i Labari di Belluno e Trichiana accompagnati da una folta rappresentanza.

Festa dei Carabinieri 5 Giugno 2019

Si è festeggiata oggi l’Arma dei Carabinieri che ha compiuto 205 anni dalla fondazione.
Alla solenne cerimonia svoltasi in un hangar presso l’aeroporto di Belluno, ove da qualche anno ha sede un reparto di elicotteri dell’Arma, hanno partecipato le massime autorità civili e militari della provincia.
Dopo l’alza bandiera, sono stati letti i messaggi augurali del Presidente della Repubblica e del Comandante Generale dei Carabinieri.
Di seguito hanno preso la parola il Comandante Provinciale dei Carabinieri ed il Sign. prefetto di Belluno. 
La cerimonia è terminata con il conferimento di attestati ai militari che si sono distinti durante il servizio.
La Sezione Artiglieri di Belluno ha partecipato alla cerimonia con il Labaro sezionale.

2 Giugno 2019 festa della Repubblica Italiana

Oggi 2 giugno 2019 si è celebrata la festa del 73° anniversario della nascita della Repubblica Italiana.
Alle ore 09,30 , alla presenza di un Picchetto Armato interforze, sono stati resi gli onori al  Prefetto di Belluno, il quale , dopo l’alza bandiera in Piazza dei Martiri, ha letto il messaggio augurale da parte del Presidente della Repubblica.
La nostra associazione era presente con il labaro della sezione provinciale di Belluno.

 

Commemorazione 17/3/1945 – 2019

La cerimonia  è iniziata con il ricordo del giovane partigiano di 17 anni che venne costretto dai nazisti a mettere il cappio agli impiccati di piazza dei Martiri, uno di quei quattro giovani, era siciliano, che vennero assassinati il 17 marzo 1945, in uno dei periodi più bui della storia della città .E’ stata una cerimonia molto sentita. Dopo il saluto del sindaco seguito da una breve allocuzione, il sermone ufficiale è stato tenuto da Claudio Madieroni, della segreteria nazionale dell’ Anpi. La nostra associazione era presente con il labaro sezionale provinciale     

       

Commemorazione Bosco delle Castagne 10/3/2019

Per ricordare l’eccidio al bosco delle castagne (Tisoi) del 10 marzo 1945, dove furono impiccati 10 partigiani, sotto a quegli scheletrici castagni oggi si è svolta l’annuale cerimonia di ricordo.
Sono stati ricordati: Mario Parisi “Montagna”, Giuseppe Santomaso “Franco”, Francesco Bortot “Carnera”, Marcello Boni “Nino”, Pietro Speranza “Portos”, Giuseppe Como “Penna”, Ruggero Fiabane “Rampa”, Giovanni Cibien “Mino”, Giovanni Candeago “Fiore”, Ioseph soldato francese.
La cerimonia, organizzata dal Comune di Belluno in collaborazione con  Isbrec, Anpi e Fvl  è iniziata con l’alza bandiera solennizzata dalla presenza di un picchetto armato del 7° Reggimento Alpini. E’ seguita la deposizione di una corona al monumento ai caduti e la celebrazione della Santa Messa. Dopo il saluto del sindaco di Belluno Jacopo Massaro, l’orazione ufficiale è stata tenuta dalla signora Monica Emmanuelli , direttrice dell’istituto friulano per la storia del movimento di liberazione. La cerimonia si è conclusa con l’esecuzione di alcuni canti a cura di allievi delle scuole primarie bellunesi. La sezione provinciale degli artiglieri di Belluno era presente con una folta delegazione ed  il labaro Provinciale.

Giorno del Ricordo 10 febbraio 2019

Con la Legge 30 marzo 2004 n. 92, “La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale Giorno del Ricordo al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.
La data del 10 febbraio è stata scelta per ricordare il giorno in cui a Parigi, nel 1947, venne firmato il Trattato di pace in conseguenza del quale venne sancita la cessione di buona parte della Venezia Giulia alla Jugoslavia di Tito e l’abbandono di numerose città della sponda orientale dell’Adriatico dove l’elemento italiano era percentualmente maggioritario.
La situazione geopolitica attuale dell’ lstria, di Fiume e della Dalmazia deriva dalla dissoluzione della Jugoslavia, avvenuta gradualmente a partire dal 1991, con la conseguente nascita delle nuove Repubbliche di Slovenia e di Croazia. Slovenia e Croazia si dichiararono Stati sovrani ed indipendenti il 26 giugno 1991, ma ottennero il riconoscimento della comunità internazionale solo l’anno successivo.                                        L’Italia riconobbe ufficialmente le due nuove Repubbliche il 15 gennaio 1992. La maggior parte dei territorì ex italiani dell’ lstria, di Fiume e della Dalmazia appartiene oggi alla Croazia, mentre solo una piccola parte dell’ lstria settentrionale è sotto la sovranità slovena. La nascita dei due nuovi Paesi ha perciò portato alla creazione di un nuovo confine in Istria, dividendo in due distinti tronconi un territorio che ha avuto per secoli una storia comune.
Erano presenti alla cerimonia, il sindaco di Belluno Jacopo Massaro, il Prefetto di Belluno, il presidente dell’ associazione Giovanni Ghiglianovic  e Sua Eccellenza l’ ex Vescovo di Belluno – Feltre.
Molti i labari presenti tra cui quello della Sezione degli Artiglieri di Belluno.

 

15° Anniversario Nassiriya 12/11/18

Oggi a cura dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Belluno, si è
commemorato il 15° anniversario della strage di Nassiriya che costò la
vita a 19 italiani tra militari e civili:
Sott. Enzo Fregosi, Sott. Giovanni Cavallaro, Sott.Alfonso Trincone,
Sott. Filippo Merlino, MAsUPS Alfio Ragazzi, MAsUPSMassimiliano Bruno,
Mar. Capo Daniele Ghione, Brig. Giuseppe Coletta,Brig. Ivan Ghitti,
Vice Brig. Domenico Intravaia, App. Horacio Majoranae App. Andrea
Filippa. Questi i caduti dell’Esercito: Cap. MassimoFicuciello, Mar.
Capo Silvio Olla, Caporalmaggiore Capo Scelto EmanueleFerraro, 1°
Caporalmaggiore Alessandro Carrisi e Caporalmaggiore PietroPetrucci.
I civili deceduti sono Stefano Rolla,  regista, e Marco Beci addetto
alla cooperazione internazionale.
La Cerimonia ha avuto inizio con la deposizione di una corona ai piedi
del monumento che ricorda il triste evento, di seguito è stato intonato
il “silenzio” alla presenza di autorità civili e militari .
Erano presenti i labari di varie associazioni combattentistiche e
d’arma tra cui quello della nostra Sezione Provinciale di Belluno.

 

Commemorazione Dei Caduti di tutte le Guerre a Polpet di Ponte nelle Alpi 4 novembre 2018.

Nel Centenario della fine della Grande Guerra il Comune di Ponte nelle Alpi e la locale Sezione Artiglieri hanno voluto intitolare un parco giochi della frazione di Polpet proprio alla Sezione Artiglieri pontalpina intitolata ai fratelli Venzon.                 Il sindaco professor Paolo Vendramini nel suo saluto ha ricordato limportanza della memoria anche perché a scuola non viene insegnata la storia contemporanea come le due guerre mondiali e la Resistenza.                                                                           Il presidente della Sezione provinciale Costante Fontana, delegato dal Presidente Nazionale si è congratulato per la bella iniziativa.Il presidente della Sezione di Ponte nelle Alpi Gianluigi Rusconi ha ricordato i fratelli Venzon, nati proprio a Polpet e dispersi in Russia nel gennaio 1943.                                                                           Dopo lo scoprimento della targa posta all’ ingresso del parco i partecipanti, preceduti dal gonfalone comunale si sono recati al vicino monumento per lalzabandiera e la resa degli Onori ai Caduti.                                                                                              La celebrazione è proseguita in via Rodolfo Fiori dove è stato scoperto un murale dedicato appunto al Tenente degli Arditi Rodolfo Fiori uno degli ultimi Caduti della Grande Guerra colpito a morte in quella via.                                                                   A conclusione la Sezione Artiglieri ha offerto un lauto rinfresco nella loro sede.

Cerimonie commemorative 1 – 2 – 4 novembre 2018

La Sezione A.N.Art.I di Belluno ,ha partecipato alle celebrazioni che si sono svolte in città nei primi giorni del mese di novembre, per celebrare l’anniversario della liberazione di Belluno dalle truppe tedesche (1° novembre) con l’alza bandiera in Piazza dei Martiri,alla presenza di un picchetto armato del 7°Reggimento Alpini.
Il giorno 2 novembre, commemorazione dei defunti,dopo la deposizione di una corona presso il monumento intitolato ai “caduti sul lavoro” si è celebrata la Santa Messa presso il Cimitero comunale “Prade” in ricordo dei caduti di tutte le guerre. 
Il giorno 4 novembre, festa dell’unità nazionale e delle forze armate, non sono state deposte le solite due corone sul Ponte degli Alpini ai piedi delle due statue da cui il nome del ponte, a causa delle avverse condizioni atmosferiche.                                                                       Ha partecipato alle cerimonie il labaro della sezione provinciale degli artiglieri di Belluno.

Commemorazione in ricordo dei caduti e dispersi in guerra 21/10/2018

Commemorazione dei Caduti e Dispersi della Campagna di Russia (1941-1943).
La Sezione Reduci di Russia di Belluno (UNIRR) ha organizzato la cerimonia nel ricordo anche dei reduci deceduti nel corso degli anni.
La celebrazione della S.Messa è stata preceduta dalla deposizione di una corona d’alloro da parte di un superstite, ai piedi dell’altorilievo in bronzo dedicato ai Caduti in Russia concepito e voluto dal reduce prof. Massimo Facchin .
Questa celebrazione si rinnova di anno in anno, segno che non ci si può dimenticare di chi, nel fiore degli anni, ha dovuto abbandonare la propria famiglia per andare a combattere, e per molti di loro morire, nella lontana Russia come è ben rappresentato in un altro monumento bronzeo collocato nel Parco Città di Bologna a Belluno sempre dello stesso autore.Tra le varie associazioni combattentistiche ed arma erano presenti i labari delle Sezioni Artiglieri di Belluno e Trichiana.